Venezia Jazz Festival torna dal vivo, fra teatri, musei e club.

Venezia Jazz Festival, dal 18 giugno al 7 agosto, riparte dai luoghi più esclusivi e
affascinanti della città con una programmazione raffinata e ricca di colori. Dalle Sale Apollinee del Teatro La
Fenice a Palazzo Grimani, dall’ex Convento dei Crociferi allo Splendid Venice Hotel fino al Laguna Libre, la
tredicesima edizione, firmata da Veneto Jazz con la direzione artistica di Giuseppe Mormile, fonde esperienze
internazionali e progetti originali di artisti italiani, con la voglia di raccontare una nuova storia musicale.
“A fronte di spazi ridotti dalle normative anti-Covid, non mancano le presenze di importanti artisti stranieri come il
leggendario tastierista di Miles Davis Adam Holzman o il poliedrico Amir Gwirtman, virtuoso degli strumenti a fiato. Il
pianista austriaco David Helbock suona John Williams, mentre il trio di Alessandro Lanzoni, Thomas Morgan e Eric
Mcpherson ci riporta al jazz newyorkese – spiega il direttore artistico del festival Giuseppe Mormile – Bellissime
anche le produzioni italiane, come l’innovativo concerto del bassista Marco Trabucco, con un sorprendente sestetto con trio
d’archi; il Mediterraneo di Ivan Tibolla e Alvise Seggi, in questa occasione suonatore di oud; la loop station del pianista
Livio Minafra; il concerto per (clarinetto) giocattolo del bassista Daniele Vianello. Insomma, tante suggestioni che ci
faranno respirare un po’ di musica finalmente dal vivo”.
Venezia Jazz Festival inizia dalla Fondamenta del canale di Cannaregio, con due anteprime firmate da
Laguna Libre, il jazz club del festival, dove per tutta l’estate propone un variegato programma di musica dal
vivo. Sulle note del jazz contemporaneo, si esibiscono il 18 giugno il trio dei talentuosi Luca Zennaro
(chitarra), Michelangelo Scandroglio (contrabbasso) e Mattia Galeotto (batteria) e il 25 giugno il
pianista Francesco Carlon, con Alvise Seggi (contrabbasso ed effetti) e Raul Catalano (batteria e
percussioni).
Alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, due pianisti di diversa estrazione: David Helbock, uno dei più
accreditati pianisti europei, si esibisce in “Playing John Williams”, omaggio al grande compositore di colonne
sonore, vincitore di Oscar e Grammy, rivisto secondo il prisma del jazz (2 luglio, ore 19.30); e Livio Minafra,
al piano e loop station, talento del panorama musicale italiano, dal pianismo impetuoso e delicato che avvolge
attraverso la matrice classica ma allo stesso tempo spiazza tramite armonie dissonanti (4 luglio, ore 19.30).
Marco Trabucco il 7 luglio (ore 19.30) presenta invece il nuovo progetto musicale Meraki Expanded, un
sestetto che conduce gli ascoltatori in una moltitudine di colori musicali. Un jazz sofisticato, poetico e
minimale, ricco di suggestioni contemporanee, sostenuto da bravi musicisti come Giulio Scaramella (piano),
Luca Colussi (batteria), Sokol Prekalori (violino), Alessandro Dalla Libera (viola) e Alvise Seggi (violoncello).
A chiusura del Moog Summer Camp, il seminario dedicato alle apparecchiature Moog ed ai sintetizzatori
elettronici, e in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di Miles Davis (1926-1991), a Combo
Venezia il concerto il trio di Adam Holzman, tastierista di Miles Davis che partecipò alla straordinaria
incisione di Tutu e per quattro anni ad una lunga tournée insieme, fino a diventare, nel 1988, direttore artistico
della sua band. Si tratta di uno dei musicisti più innovativi in circolazione (10 luglio, ore 21.30).

Splendid Venice Hotel ospita nella sua altana il 15 luglio (ore 19.30), nel cuore dell’estate, un duo suggestivo
che, con strumenti altrettanto evocativi, racconta il Mediterraneo. “Mediterranea” è infatti il titolo del
progetto interpretato da Alvise Seggi, che per l’occasione oltre al violoncello abbraccia anche l’oud (strumento
arabo antichissimo simile al liuto), e Ivan Tibolla, con fisarmonica e flauto traverso.
Nel cortile di Palazzo Grimani, il 17 luglio (ore 19.30) è attesa la straordinaria performance di Amir
Gwirtman, celebre artista di origini israeliane, di stanza a Zagabria, conosciuto come uno dei più grandi
virtuosi di strumenti a fiato al mondo. In concerto ne suona ben venticinque, provenienti da tutti i continenti:
sax soprano, alto, tenore e baritono; clarinetti in Bb e basso; flauto classico, quena, irish whistles, mid eastern ney, kaval,
chinese bamboo flute, native american flute, ed ancora, l’armeno duduk, il coreano piri, l’arghoul, la zurna, l’Highland
bagpipes, lo shofar, la vuvuzela, oltre ad una moltitudine di altri strumenti tra kalimba, arpe, piccole percussioni ed
alcuni, immancabili, strumenti elettronici.
“cUORE, concerto con giocattolo” è l’imperdibile live del contrabbassista Daniele Vianello con Dario
Zennaro alla chitarra e Davide Michieletto alle percussioni in programma il 23 luglio (ore 20.30) al Laguna
Libre. Un concerto (e un disco) nato come colonna sonora di un viaggio casuale intrapreso in solitaria lungo la
costa adriatica, in compagnia di un clarinetto giocattolo: undici melodie ispirate a luoghi e persone incontrati
lungo il cammino.
Il 31 luglio (ore 21.30), a Combo, Debora Petrina, cantautrice e compositrice, incontra le storie dello
scrittore Tiziano Scarpa, in “Le cose che succedono di notte”, alternando canzoni e racconti in rima. Alle
tastiere, chitarra e voce, Debora si mette in contatto con mondi sconosciuti, come una specie di veggente
elettronica. Canta con una presenza scenica ammaliante le sue canzoni innovative, bellissime, che emanano
calda sensualità e ritmi vivaci. Fra un brano e l’altro accompagna le parole di Tiziano, che racconta di uomini,
alberi, animali che cercano l’amore e la verità, storie tratte dal suo libro “Una libellula di città”.
Al Laguna Libre, il 7 agosto (ore 20.30), Alessandro Lanzoni (piano), Thomas Morgan (contrabbasso) ed
Eric Mcpherson (batteria), tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna, affrontano un repertorio
di standard jazz, scegliendo in assoluto quelli tra i più avvincenti e meravigliosi del catalogo americano. Nel
loro disco, registrato a New York nel 2018, colpisce il modo di interpretare questi brani, rispettando la
tradizione jazzistica ma allo stesso tempo prendendosi dei rischi per costruire qualcosa di veramente originale.
Nel corso del festival, e poi dal 20 agosto al 18 settembre, ogni venerdì, concerti live a Laguna Libre
(www.lagunalibre.it).

Fonte: Venezia News